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	<title>capacità di intendere e volere Archivi - Abint</title>
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	<description>La sicurezza non è una sensazione</description>
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		<title>Aggressione a scuola: capacità di intendere e volere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[abint]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jan 2025 07:40:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Assicurazione scolastica]]></category>
		<category><![CDATA[aggressione]]></category>
		<category><![CDATA[capacità di intendere e volere]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un alunno 14enne ha aggredito la Dirigente Scolastica dopo un rimprovero, causandole lesioni lievi. L'alunno, noto per problematiche comportamentali, è seguito dai servizi sociali. L'episodio solleva questioni legali sulla capacità di intendere e volere e sull'importanza di polizze assicurative per tutelare il personale scolastico in simili casi.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.abint.it/aggressione-a-scuola-capacita-di-intendere-e-volere/">Aggressione a scuola: capacità di intendere e volere</a> proviene da <a href="https://www.abint.it">Abint</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ennesimo caso di violenza in una scuola. Un alunno 14enne che frequenta un Istituto comprensivo del siracusano, rimproverato, aggredisce la Dirigente Scolastica e la manda in ospedale. Lo riporta un <strong><a href="https://www.lasicilia.it/siracusa/la-preside-lo-rimprovera-e-14enne-la-manda-in-ospedale-tensione-in-una-scuola-di-noto-2340201/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">articolo</a></strong> de &#8220;la Sicilia&#8221;.<br></p>



<h4 class="wp-block-heading"><em>Il fatto</em></h4>



<p>L&#8217;episodio si è verificato in un istituto comprensivo di Noto, in provincia di Siracusa.<br>Secondo le prime ricostruzioni tutto è iniziato durante le ultime ore di lezione. Il ragazzo avrebbe più volte interrotto la lezione con comportamenti sempre più molesti, arrivando persino a lanciare una sedia.<br>Nel tentativo di placare la situazione, il docente ha inviato l&#8217;alunno nell’ufficio della preside. Sembra tuttavia, che in quell’occasione, la situazione sia degenerata. Dopo aver sentito la preside dire che lo avrebbe sospeso: prima l’ha spinta a terra e poi l’ha trascinata per i capelli. Solo l’intervento del personale scolastico e degli altri docenti ha permesso di allontanare il ragazzo e di chiamare i soccorsi per la Dirigente. La donna è stata trasportata in ospedale con un’ambulanza, ma fortunatamente non ha riportato ferite gravi. Medicata al pronto soccorso, le sono stati riscontrati un trauma cranico, uno cervicale e una spalla lussata. La Dirigente ha comunque segnalato l’accaduto ai carabinieri che hanno avviato un’indagine, raccogliendo testimonianze di insegnanti e personale scolastico presenti al momento dell’aggressione.<br>L&#8217;alunno, già noto per problematiche comportamentali, risulta seguito dai servizi sociali del Comune di Noto.<br></p>



<h4 class="wp-block-heading"><em>La responsabilità</em></h4>



<p>Per inquadrare al meglio la questione della responsabilità in questo caso e in casi analoghi, occorre tenere in considerazione una pluralità di aspetti.<br>Innanzi tutto la <em>capacità di intendere e di volere</em>, che comprende due elementi. Intendere è l&#8217;abilità di comprendere il significato delle proprie azioni e il loro valore sociale nel contesto in cui avvengono. Volere  è l’attitudine di controllare stimoli e impulsi, esercitando un’efficace autodisciplina nelle proprie azioni.<br>Il concetto di capacità di intendere e di volere è necessariamente comprensivo di entrambe le capacità ed è riconosciuto da una perizia medica.<br>Un ulteriore aspetto è quello relativo all&#8217;età del minore.<br>Per chi ha meno di quattordici anni vi è una presunzione assoluta di incapacità a intendere e volere. La capacità di intendere e di volere infatti, viene ipotizzata solo dopo il compimento del quattordicesimo anno di età. Chi ha un&#8217;età compresa tra quattordici e diciotto anni, è giudicato imputabile ma, in questo caso, sarà il giudice a valutare caso per caso.<br>Tanto premesso, ai sensi dell&#8217;Art. <strong><a href="https://www.brocardi.it/codice-civile/libro-quarto/titolo-ix/art2046.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">2046</a></strong> del Codice Civile: «<em>Non risponde delle conseguenze del fatto dannoso chi non aveva la capacità d&#8217;intendere o di volere</em>».<br>Anche dal punti di vista penale, ai sensi dell&#8217;Art. <strong><a href="https://www.brocardi.it/codice-penale/libro-primo/titolo-iv/capo-i/art85.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">85</a></strong> del Codice Penale: «<em>Nessuno può essere punito per un fatto preveduto dalla legge come reato, se, al momento in cui lo ha commesso, non era imputabile. È imputabile chi ha la capacità d&#8217;intendere e di volere</em>».<br>L’alunno con problematiche comportamentali certificate potrebbe quindi rientrare a tutti gli effetti in quest’area.<br>Il rapporto contrattuale che s’instaura tra la famiglia e la scuola all’atto dell’iscrizione, obbliga l’Istituto scolastico a prevedere e prevenire il possibile rischio. La mancanza di intendere e volere infatti non limita la responsabilità del soggetto che, per legge, è tenuto alla vigilanza.<br></p>



<h4 class="wp-block-heading"><em>Il profilo assicurativo</em></h4>



<p>La sottoscrizione della polizza integrativa da parte del personale scolastico, in casi come quello in questione, è particolarmente raccomandabile.<br>L’aggressione commessa da una persona incapace di intendere e volere potrebbe pregiudicare sia il risarcimento per Responsabilità Civile che escludere il rimborso delle spese mediche.<br>L’adesione alla polizza integrativa consente al dipendente infortunato il ristorno di tutte le spese sostenute oltre all’indennizzo, in caso di invalidità, fin dal primo punto.<br>La polizza integrativa inoltre, in caso di Responsabilità Civile, tutela l’Istituto dall’obbligo di risarcimento diretto del danno provocato.</p>



<p>Se vuoi avere maggiori informazioni in relazione alle polizze assicurative per gli alunni con disabilità fisica o psichica, contattaci&nbsp;<strong><a href="https://www.abint.it/contatti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">qui</a></strong>.</p>
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