In Italia, dal secondo dopoguerra ad oggi, l’attenzione nella prevenzione del rischio e nella percezione del valore del servizio assicurativo, finalizzato al rimborso di un danno eventuale, è cresciuta in modo esponenziale in tutti i campi.

La scuola non è rimasta esclusa da questa tendenza. Se fino agli anni ’70 l’assicurazione del “rischio scolastico” era demandata esclusivamente all’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL), che, in relazione al alcune attività, equiparava gli studenti ai lavoratori, negli anni ‘90 cominciarono ad affacciarsi nel mondo della scuola le prime coperture assicurative specifiche per gli alunni e per il personale scolastico.

Gli articolati di queste prime polizze erano molto semplici e comprendevano poche fondamentali garanzie, spesso non sempre in linea con la normativa scolastica. Per questo motivo, nel 1998, il Ministero della Pubblica Istruzione diramò la prima circolare ministeriale, Prot. n. 2170, in materia assicurativa, che indicava i requisiti minimi le istituzioni scolastiche avrebbero dovuto attenersi nella stipula delle polizze assicurative.

L’evoluzione dello schema educativo attuato dagli Istituti Scolastici, il progresso delle tecniche di insegnamento, l’esternalizzazione di parte dei processi formativi, i trasferimenti, gli scambi culturali che contraddistinguono il modello di scuola che conosciamo oggi, necessariamente ha obbligato le compagnie di assicurazione, negli ultimi decenni, ad aggiornare la qualità e la quantità delle coperture.

Nella costante ricerca di un migliore adattamento al mercato di riferimento, anche la qualità e il ruolo delle imprese assicurative si è evoluto. Le agenzie “generaliste” con l’andar del tempo hanno lasciato il campo a società la cui attività principale è la copertura assicurativa delle Istituzioni Scolastiche.

Guida Broker assicurativo nella scuola

Da vent’anni, anche nel mondo della scuola ha fatto la comparsa la figura professionale del Broker assicurativo.

A differenza del settore privato, dove il Broker assicurativo assume una funzione di consulente tecnico legato alla gestione specifica del rischio, nella scuola l’intervento del consulente è inteso più a razionalizzare e a sovraintendere le procedure in fase di selezione delle Società offerenti piuttosto che la gestione complessiva della polizza.

Intorno alla figura del Broker assicurativo, soprattutto in ambito scolastico, negli anni si sono affacciati una serie di dubbi sulla sua reale efficacia e di zone d’ombra circa l’effettivo vantaggio che la Pubblica Amministrazione scolastica ottiene nell’affidarsi a questo tipo di professionista.

Come vedremo, la stragrande maggioranza delle scuole non ha una precisa percezione del rischio e conseguentemente, circa la selezione dell’Impresa assicuratrice, il Broker è spesso relegato ad approntare una procedura “amministrativamente corretta”.

In questo libro cercheremo di fare un po’ di chiarezza sulla figura del Broker assicurativo nella scuola, impareremo a conoscere nel dettaglio la sua attività, indicheremo quali dovranno essere i requisiti che dovrà offrire alla scuola che gli affida il mandato e verificheremo se e quanto possa essere utile all’Istituto Scolastico.

Il volume è disponibile sul sito di Euroedizioni Torino a questo link.
L’intervista con gli autori è disponibile nel nostro articolo di dello scorso giugno.

Compila il modulo con i tuoi dati e le tue domande. Ti ricontatteremo al più presto.


    (Potrai cancellarli o chiederne una copia facendo esplicita richiesta a info@abint.it) (richiesto)