Alcune ricognizioni di mercato evidenziano come diversi Istituti Scolastici rilascino il mandato di intermediazione assicurativa (brokeraggio) senza l’applicazione di nessuna selezione, adducendo la motivazione che il servizio di brokeraggio è stato rilasciato tramite Affidamento Diretto.

Giova ricordare che l’Affidamento Diretto, delineato dall’art. 36, comma 2, lett. a) e b) del D. Lgs. 18 aprile 2016, n. 50 è, a tutti gli effetti, una procedura selettiva finalizzata, esattamente come le altre, a consentire l’acquisizione di un bene o di un servizio. L’unica differenza è legata al valore economico che, qualora inferiore ad uno specifico tetto di spesa, consente l’affidamento senza necessità di dover ricorrere a un percorso strutturato come una gara.

L’Autorità Nazionale Anti Corruzione (ANAC) ha indicato nelle Linee Guida n. 4, le norme con le quali procedere all’Affidamento Diretto. Le Linee guida hanno precisato (punto 4.3.) non solo che l’onere motivazionale, relativo all’economicità dell’affidamento e al rispetto dei principi di concorrenza, può essere soddisfatto mediante la valutazione comparativa dei preventivi di spesa forniti da due o più operatori economici, ma anche che: “il confronto dei preventivi di spesa forniti da due o più operatori economici rappresenta una best practice anche alla luce del principio di concorrenza”.
Di fatto, l’ANAC, non limita l’uso della procedura ad Affidamento Diretto, bensì evidenzia la necessità di una valutazione di congruità della scelta effettuata e che questa può essere ottenuta solo attraverso la comparazione tra preventivi.

I dati essenziali per il processo di scelta possono essere individuati:

  • nel fabbisogno particolare dell’Amministrazione tradotto in un quadro di sintesi delle specifiche tecniche e prestazionali;
  • nel correlato valore di prezzo, che deve essere comunque analizzato in termini di congruità, al fine di garantire il rispetto del principio di economicità.
affidamento diretto

In genere l’intero percorso è denominato attività istruttoria richiamata all’Art. 44 comma 2, del D. Interm. 28 agosto 2018, n. 129.

La valutazione e scelta dell’operatore economico può essere effettuata attraverso un indagine esplorativa svolta:

  • Sui siti internet o da listini ufficiali comunque reperiti dall’Amministrazione;
  • Sul Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MEPA) gestito da Consip S.p.a.;
  • Consultando altre Amministrazioni che abbiano recentemente affidato servizi analoghi o equiparabili;

Le indagini esplorative di mercato possono essere svolte secondo le modalità ritenute più convenienti dalla stazione appaltante, con modalità volte ad assicurare un confronto progressivamente più ampio in ragione della maggiore rilevanza dell’importo o della maggiore complessità del servizio da acquisire. Il passaggio può essere formalizzato anche con una richiesta inoltrata dall’Amministrazione Scolastica mediante posta elettronica certificata, eventualmente con l’invio del preventivo tramite PEC. In tutti i casi l’Amministrazione pubblica deve tenere agli atti il processo comparativo effettuato e deve essere riportato, con il dettaglio delle motivazioni, all’interno della Determinazione di affidamento.

Il Codice dei contratti pubblici prevede anche alcune ipotesi in cui l’Amministrazione appaltante ha la possibilità di affidare direttamente il contratto pubblico ad un determinato operatore, in deroga all’obbligo della evidenza pubblica, laddove si sia in presenza di contratti di importo inferiore alle soglie indicate dall’ANAC (es.: appalti sotto i 1.000,00 euro) attraverso la disciplina degli acquisti contenuta nei regolamenti interni, oppure nel caso di servizi, per loro natura, infungibili.

In tutti i casi, comunque, la procedura deve rispettare i principi dettati dal Trattato UE a tutela della concorrenza. Il mancato espletamento delle procedure selettive al di fuori delle ipotesi consentite dal Codice, comporta il rischio di annullamento giudiziale del contratto affidato senza selezione.

Il Giudice potrebbe quindi non solo, annullare il detto affidamento e dichiarare inefficace il contratto eventualmente stipulato, ai sensi dell’Art. 1421 del Codice Civile, ma anche condannare la Stazione Appaltante al risarcimento del danno in favore dei soggetti interessati all’espletamento delle procedure selettive.

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