La recente circolare INAIL in relazione al Covid19 equipara l’infezione all’infortunio e conseguentemente fa scattare la piena tutela dell’INAIL, come per gli altri infortuni o malattie, già a partire dal periodo di quarantena. Anche la società assicuratrice, con la quale la scuola ha stipulato il contratto, riconosce il contagio da Covid19 come infortunio?

Il Decreto “Cura Italia” all’Art.42 comma 2, equipara il contagio da Covid19, in occasione di lavoro, ad infortunio sul luogo di lavoro e pertanto assoggettato all’assicurazione obbligatoria di cui al D.P.R. 1124/1965 (Testo unico delle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali) e ai successivi aggiornamenti normativi intervenuti al riguardo.
L’assicurazione INAIL esonera il datore di lavoro dalla Responsabilità Civile per gli infortuni sul lavoro fatte salve le ipotesi di riconoscimento di responsabilità diretta, per le quali ha diritto di agire in rivalsa (Art. 10 D.P.R. 1124/1965).

Nel caso specifico, l’INAIL, ad esempio, potrebbe riservarsi di esercitare l’azione di rivalsa nei confronti del datore di lavoro nei casi di mancata adozione dei protocolli di sicurezza anti-contagio e dei sistemi di protezione individuale, provando l’inadempimento agli obblighi di legge a carico del datore di lavoro.
Affinché l’infortunio sia indennizzabile non è necessario che sia avvenuto nell’espletamento delle mansioni tipiche del lavoratore essendo sufficiente, a tal fine, anche che lo stesso sia avvenuto durante lo svolgimento di attività strumentali o accessorie. Infatti sia la dottrina che la giurisprudenza riconoscono un significato estensivo all’espressione “occasione di lavoro”, in quanto“comprende tutte le condizioni temporali, topografiche e ambientali in cui l’attività produttiva si svolge e nelle quali è imminente il rischio di danno per il lavoratore, sia che tale danno provenga dallo stesso apparato produttivo e sia che dipenda da situazioni proprie e ineludibili del lavoratore” (Cfr. Corte di Cassazione, sentenza n. 9913 del 13.5.2016).

Covid19 è infortunio

È bene inoltre evidenziare che l’INAIL, con propria Circolare n. 13 del 3 aprile 2020, ha precisato che, ove l’episodio che ha determinato il contagio non sia noto o non possa essere provato dal lavoratore, né si può comunque presumere che il contagio si sia verificato in considerazione delle mansioni/lavorazioni e di ogni altro elemento che in tal senso deponga, l’accertamento medico legale seguirà l’ordinaria procedura privilegiando essenzialmente i seguenti elementi: epidemiologico, clinico, anamnestico e circostanziale.

Nel merito della domanda, per quanto attiene la differenza tra l’infortunio INAIL e quello riconosciuto dalle assicurazioni private dobbiamo osservare come, per l’INAIL, la classificazione dell’evento infortunistico preveda, quale condizione di assicurabilità, la causa violenta in occasione di lavoro (Art. 2 Capo II D.P.R. 1124/1965) e, nei casi di trattazione delle malattie infettive, l’INAIL equipara la causa virulenta a quella violenta.

Nei contratti stipulati con le assicurazioni private, la definizione di infortunio, di norma, recita: “evento dovuto a causa fortuita, violenta ed esterna che produca lesioni corporali obiettivamente constatabili, le quali abbiano per conseguenza la morte, un’invalidità permanente o un’inabilità temporanea”.
Ne consegue, in conclusione che, a nostro parere, il contagio da Covid19 non può essere considerato indennizzabile all’interno dei contratti assicurativi stipulati dalle scuole con le assicurazioni private, in quanto non ricorrono contemporaneamente i tre requisiti fondamentali di assicurabilità (fortuita, violenta ed esterna) venendo meno uno di essi, ovvero, la “causa esterna”.

Resta inteso, a nostro parere che, qualora la scuola non avesse ottemperato alla messa in atto di tutti protocolli di sicurezza anti-contagio e/o dei sistemi di protezione individuale, in violazione agli obblighi di legge, il dipendente potrebbe dar adito ad una richiesta di risarcimento danni da Responsabilità Civile diretto nei confronti dell’Istituto.

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