sentenza omessa vigilanza asilo
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Lo scorso 5 giugno, è giunta a sentenza la vicenda relativa al grave sinistro accaduto nel 2022 all’Asilo parrocchiale di Osio di Sopra nella bergamasca. Lo riporta un articolo de “L’eco di Bergamo”.

Il fatto

Il 30 maggio 2022, all’asilo parrocchiale era in programma un’attività di orienteering, cui avevano partecipato come volontari alcuni genitori.
Durante l’attività alcuni papà hanno organizzato in cortile una sorta di barbecue per arrostire dei marshmallow.
Fu uno di questi ad alimentare, con una tanica di bioetanolo, il braciere allestito per abbrustolire i dolcetti. Un ritorno di fiamma fece esplodere la tanica e cinque bambini e tre adulti rimasero ustionati. Due dei piccoli riportarono ferite gravi e sono tuttora alle prese con le conseguenze delle ferite riportate.

L’iter giudiziario

Il padre che aveva acceso il braciere, da cui era scaturita la fiammata, era già stato condannato con rito abbreviato nell’aprile del 2024. Tre anni e 4 mesi è la pena definitiva nei suoi confronti.
L’uomo, secondo il Pubblico Ministero, agì di concerto con la struttura.
Responsabilità sempre respinta dall’insegnante e dalla coordinatrice dell’Asilo. A detta delle due donne, fu esclusivamente sua l’idea del focolare e di alimentare il fuoco con il bioetanolo.
Secondo l’accusa invece, l’insegnante: «poteva e doveva avvedersi della situazione di pericolo, perché le operazioni si sono protratte per minuti, non per secondi». Inoltre, secondo il PM, le due imputate non sono meritevoli delle attenuanti generiche poiché non hanno mai mostrato consapevolezza dell’accaduto scaricando tutte le responsabilità unicamente sul genitore.

La sentenza

Il tribunale di Bergamo, dopo circa un’ora di camera di consiglio, con la sentenza di primo grado, ha ritenuto le imputate responsabili di omessa vigilanza. L’insegnante e la coordinatrice della struttura sono state quindi condannate rispettivamente a 2 anni e a un anno e 10 mesi di carcere per lesioni. Per il tribunale, il reato è aggravato dalla violazione delle norme in tema di sicurezza sul lavoro. Tuttavia, nonostante la pena sia superiore a quella proposta dal Pubblico Ministero, il giudice ha riconosciuto le circostanze attenuanti generiche e ha sospeso la pena.

Il profilo assicurativo

Tutto l’aspetto assicurativo ruota attorno al ruolo della Compagnia che assicura la Responsabilità Civile dell’Asilo. Proprio per questo motivo, l’assicuratore era stato citato e ammesso nel processo insieme alla scuola stessa e alla Diocesi di Bergamo.
L’ammissione in giudizio della Compagnia ha garantito la copertura economica dei danni fisici e morali patiti dalle vittime. Nel corso del procedimento, l’Assicuratore ha avviato trattative economiche con i legali delle famiglie. Nel marzo 2025 è stato versato un acconto superiore ai 3 milioni di euro, per il risarcimento ai genitori dei due bambini feriti in modo più grave. Per questo motivo, i familiari hanno scelto di non costituirsi parte civile nel processo penale. Procederanno invece separatamente, in sede civile, per ottenere il saldo definitivo del danno.
Al momento della sentenza di primo grado, i nuclei familiari dei bambini coinvolti nel sinistro, hanno confermato di aver ottenuto i risarcimenti dovuti.

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