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Intelligenza Artificiale a scuola: responsabilità, rischi e tutele assicurative

L’Intelligenza Artificiale non rappresenta più una prospettiva futura, ma una realtà quotidiana anche nel mondo della scuola. Docenti e studenti utilizzano strumenti capaci di generare testi, immagini, traduzioni, sintesi e verifiche in pochi secondi. Il quadro normativo di riferimento è costituito principalmente dal Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act), applicabile progressivamente dal 2025 al 2027, e dalle Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale nelle istituzioni scolastiche, adottate dal MIM con D.M. 9 agosto 2025 n. 166.

Le nuove responsabilità delle istituzioni scolastiche

L’adozione di strumenti basati sull’Intelligenza Artificiale introduce nuovi obblighi organizzativi. Le scuole devono rispettare il Regolamento Europeo e la normativa sulla privacy. Esse sono tenute a tutelare e proteggere l’integrità fisica e morale del personale e degli studenti. Tutto questo è anche previsto dall’Art. 2087 del Codice Civile oltre agli specifici obblighi di vigilanza derivanti dagli Artt. 2047 e 2048 del Codice Civile. Le Linee Guida del MIM richiedono che ogni istituzione scolastica individui procedure interne per la scelta degli strumenti, la formazione del personale e la verifica degli output prodotti dall’IA. Le Linee guida del MIM raccomandano inoltre l’adozione di piattaforme conformi ai requisiti europei di sicurezza, trasparenza e protezione dei dati.

Scuola dell’infanzia e primaria: i rischi educativi

Nella scuola dell’infanzia l’utilizzo diretto dell’AI da parte dei bambini deve rimanere eccezionale e sempre mediato dal docente. Nella primaria assume particolare rilievo il principio del superiore interesse del minore, sancito dall’Art. 3 della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia, oltre ai principi di minimizzazione dei dati previsti dagli Artt. 5 e 25 del GDPR. L’eventuale utilizzo di piattaforme che raccolgano dati dei minori richiede particolare attenzione e il rispetto delle informative previste dalla normativa europea sulla protezione dei dati personali.

Scuola secondaria di primo grado: tra apprendimento e abuso

Nella scuola secondaria di primo grado cresce il rischio di utilizzi impropri dell’AI durante lo studio. Le istituzioni scolastiche devono intervenire attraverso il Regolamento d’Istituto, il Patto educativo di corresponsabilità e il Regolamento di disciplina. L’impiego dell’AI per realizzare integralmente compiti o verifiche può integrare violazioni delle regole interne sulla correttezza scolastica. L’inserimento di dati personali di compagni o docenti nelle piattaforme AI può inoltre determinare responsabilità connesse al GDPR.

Scuola secondaria di secondo grado: responsabilità sempre più elevate

Negli istituti superiori l’AI viene frequentemente utilizzata per produrre elaborati complessi. Le scuole devono richiamare gli obblighi di correttezza previsti dal D.P.R. 22 giugno 2009, n. 122 sulla valutazione e dai regolamenti interni. Nei percorsi di Formazione Scuola Lavoro (FSL – ex PCTO) trovano applicazione anche le Leggi che disciplinano i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento. L’inserimento nelle piattaforme AI di documentazione aziendale riservata può determinare responsabilità civili e violazioni degli obblighi di riservatezza.
Negli Istituti Tecnici e Professionali, l’AI viene impiegata anche nella progettazione e nella simulazione di processi produttivi. Rimane tuttavia pienamente applicabile il D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Nessun sistema di Intelligenza Artificiale sostituisce il controllo del docente o del responsabile di laboratorio. L’eventuale utilizzo di indicazioni errate generate dall’AI non esonera quindi dall’obbligo di verifica tecnica preventiva previsto dalla normativa sulla sicurezza.

Università, formazione degli adulti e istruzione digitale: privacy e copyright

Nei percorsi universitari e nella formazione degli adulti (CPIA) l’utilizzo dell’AI deve rispettare i regolamenti interni degli atenei e degli enti di formazione. Occorre quindi tenere in considerazione la normativa sul diritto d’autore, il GDPR, il Codice dell’Amministrazione Digitale e i principi di trasparenza per i sistemi di AI generativa. La norma vieta alcune pratiche considerate ad alto rischio o incompatibili con i diritti fondamentali. L’utilizzo di testi prodotti automaticamente senza dichiararne l’origine infatti, può configurare casi di plagio o violazione delle regole accademiche.

L’aspetto assicurativo: cosa è assicurabile e cosa non lo è

Attualmente non esiste una polizza specifica che copra genericamente i rischi legati all’Intelligenza Artificiale. Le coperture tradizionali di Responsabilità Civile, Tutela Legale e Cyber Risk possono intervenire solo se il danno rientra nelle garanzie contrattuali esistenti.
Sono assicurabili i danni patrimoniali o materiali causati da errori colposi del personale scolastico. Le migliori formula assicurative disponibili possono coprire anche le spese per la difesa legale. Le polizze Cyber Risk coprono alcuni eventi derivanti da Data Breach o violazioni informatiche.
Rimangono generalmente esclusi dal piano assicurativo l’utilizzo consapevole di piattaforme vietate.
Restano anche escluse le violazioni intenzionali del GDPR e le sanzioni amministrative del Garante non sono mai assicurabili.

Cosa deve verificare la scuola sul piano assicurativo

L’introduzione massiva dell’AI rende quindi opportuno verificare l’adeguatezza delle coperture assicurative dell’Istituto. La scuola dovrebbe controllare che la polizza di Responsabilità Civile copra i danni causati da errori colposi del personale durante attività supportate dall’IA. È opportuno verificare anche la presenza della Tutela Legale per eventuali contenziosi collegati all’utilizzo delle piattaforme digitali. Particolare attenzione va riservata alle garanzie Cyber contro violazioni dei dati, attacchi informatici e interruzioni dei servizi. Occorre inoltre esaminare le esclusioni contrattuali, che spesso riguardano il dolo, le violazioni intenzionali della privacy e le sanzioni amministrative. Infine, è consigliabile verificare periodicamente che le coperture siano coerenti con l’evoluzione dei rischi digitali e delle attività didattiche innovative.

Se desideri avere maggiori informazioni sulla protezione dei rischi informatici nella scuola legati all’Intelligenza Artificiale, contattaci qui.