Recentemente anche la cronaca nazionale ha riportato del grave allarme sanitario nel Kent, contea del sud-est del Regno Unito. Due giovani studenti, un universitario e un’alunna di una scuola superiore, sono deceduti a causa di un ceppo aggressivo di meningite. La UK Health Security Agency, organismo incaricato di sorvegliare la sicurezza sanitaria nazionale, dichiara che 15 sono i contagi confermati e altri 12 sono sotto esame. Questa situazione ha attivato una profilassi di massa per migliaia di studenti britannici. L’evento solleva interrogativi cruciali per le scuole italiane che pianificano soggiorni studio in quelle aree geografiche. La sicurezza degli studenti rappresenta infatti la priorità assoluta per ogni Dirigente scolastico e per le famiglie coinvolte.
Il limite delle polizze assicurative viaggio
Molti Istituti confidano erroneamente nelle comuni polizze di assicurazione per i Viaggi di istruzione stipulate attraverso la polizza integrativa o quella offerta dall’Agenzia di viaggio. Queste coperture presentano spesso limitazioni significative riguardo alle epidemie o alle emergenze sanitarie locali. Come abbiamo già visto qualche anno fa con il Covid-19, in molti contratti, le pandemie e le malattie infettive diffuse sono escluse dalle garanzie di annullamento. Questo significa che il timore di contagio non costituisce mai un motivo valido per ottenere il rimborso delle quote versate. Gli istituti scolastici devono quindi analizzare con estrema cura le condizioni generali di polizza prima della partenza.
Il ruolo del Ministero degli Esteri
Le compagnie assicurative vincolano l’operatività delle garanzie alle indicazioni ufficiali delle autorità competenti. In Italia il punto di riferimento è il Ministero degli Affari Esteri tramite il portale Viaggiare Sicuri. Se il Ministero non emette uno sconsiglio formale verso il Regno Unito o il Kent, l’annullamento è considerato volontario e le penali restano interamente a carico della scuola o delle famiglie. Questa discrepanza tra rischio percepito e rischio assicurato genera spesso contenziosi complessi.
Il valore delle direttive OMS
Oltre alle autorità nazionali anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità svolge un ruolo determinante nella valutazione dei rischi. Le società di assicurazione monitorano costantemente i bollettini dell’OMS per definire lo stato di emergenza di una regione. Se l’OMS non dichiara un’emergenza di sanità pubblica la copertura assicurativa rimane limitata alle prestazioni standard. Le amministrazioni scolastiche devono quindi precisamente prendere in considerazione che le condizioni per effettuare l’annullamento di un viaggio e per attivare i rimborsi è estremamente elevata e rigorosa. Non basta una notizia di cronaca per legittimare la sospensione di un viaggio programmato.
La necessità di una consulenza specialistica
La gestione dei viaggi di istruzione richiede oggi una consapevolezza superiore rispetto al passato. Gli eventi nel Regno Unito dimostrano che le emergenze possono sorgere anche in zone considerate “sicure”.
La complessità di questi scenari richiede una consulenza assicurativa altamente qualificata e specifica per il settore scolastico. Affidarsi a soluzioni assicurative generiche espone la scuola a rischi finanziari e reputazionali molto elevati. Un consulente esperto può aiutare l’istituto a negoziare clausole specifiche per le malattie infettive. Esistono infatti estensioni di polizza che possono coprire l’annullamento anche per cause di forza maggiore non previste inizialmente. Valutare preventivamente questi aspetti permette di proteggere il patrimonio delle famiglie e la responsabilità civile della scuola. La prevenzione legale e assicurativa è l’unico strumento per gestire eventi imprevedibili come quelli avvenuti nel Kent.
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