Come etilico e responabilità scolastica
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Durante il viaggio di ritorno da una gita scolastica, uno studente del nostro Istituto superiore, è stato colto da coma etilico a bordo dell’autobus. Secondo le prime ricostruzioni alcuni ragazzi avevano introdotto della vodka all’interno di comuni borracce per l’acqua. Questa strategia ha permesso di eludere i controlli visivi dei docenti durante le fasi di imbarco. La vodka ha causato il collasso del giovane e il personale sanitario sopraggiunto, ha prestato i primi soccorsi direttamente sulla carreggiata autostradale. Successivamente il minore è stato trasferito presso l’ospedale più vicino. La famiglia dello studente contesta l’assenza di vigilanza dei docenti accompagnatori e minaccia un’azione legale. La polizza assicurativa tutela il danno in questo caso?

Profili di responsabilità civile della scuola

La responsabilità dell’istituto scolastico si fonda sul principio della vigilanza costante dei minori affidati. La giurisprudenza tuttavia evidenzia come la vigilanza debba sempre essere proporzionata all’età, maturità e indipendenza degli alunni affidati.
L’Art. 1218 del Codice Civile disciplina la responsabilità contrattuale dell’Istituto, derivante dall’iscrizione dell’alunno a scuola. I docenti dovranno quindi dimostrare di aver adottato ogni misura preventiva per evitare l’evento dannoso fatta eccezione per il caso fortuito. Un difetto di sorveglianza potrebbe configurare una colpa grave. Nel caso specifico tuttavia, l’uso di borracce, come il colore della sostanza, paragonabile all’acqua, costituisce un elemento di difficile rilevazione immediata.
Il Dirigente scolastico è comunque tenuto a segnalare l’accaduto alle autorità competenti. La valutazione del nesso causale tra omissione e danno, potrebbe essere oggetto dell’analisi legale.

Il ruolo della responsabilità genitoriale

Oltre alla scuola, anche la famiglia concorre alla responsabilità del fatto illecito attraverso il concetto di carenza educativa. Ai sensi dell’Art. 2048 del Codice Civile, i genitori rispondono delle azioni dei figli minori qualora mancasse una guida comportamentale adeguata. La pianificazione del travaso di alcol all’interno delle borracce, suggerisce la consapevolezza dei ragazzi nella violazione delle norme. Questo elemento sposta parte dell’onere risarcitorio sui tutori legali dei soggetti coinvolti. Nel caso di denuncia, la magistratura valuterà anche se il comportamento del minore sia frutto di un contesto educativo assente o troppo tollerante. In tali circostanze, la famiglia potrà essere chiamata a risarcire i danni biologici subiti dal giovane vittima dell’evento. Il coordinamento tra scuola e nucleo familiare risulta quindi fondamentale per la prevenzione. È bene infatti ricordare che responsabilità dei genitori sussiste anche se non erano fisicamente presenti al momento del fatto.

Aspetti assicurativi e limitazioni contrattuali

Le polizze assicurative scolastiche coprono generalmente gli infortuni occorsi durante le attività istituzionali. Esistono però clausole che limitano la copertura in caso di assunzione volontaria di sostanze tossiche. Il coma etilico derivante da condotte volontarie potrebbe ricadere tra le esclusioni contrattuali. L’assicurazione della scuola interviene per la responsabilità civile solo se viene accertata la negligenza dei docenti. Se il danno è causato esclusivamente dalla condotta del minore, l’Assicuratore potrebbe risarcire il danno ma esercitare la rivalsa nei confronti dei genitori del responsabile. Anche le polizze private del capofamiglia presentano spesso deroghe per atti legati all’abuso di alcolici. Risulta quindi essenziale analizzare le condizioni contrattuali e i massimali previsti per le spese mediche.

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