Malore in classe per il caldo torrido in una scuola media emiliana. Scatta l’intervento d’urgenza del 118 e dell’ambulanza. Lo riferisce un articolo della cronaca locale de “il Resto del Carlino”.
Il fatto
Un’alunna di terza media della scuola di Montecchio Emilia ha accusato un malore in classe, probabilmente a causa di un colpo di calore. Il personale scolastico ha soccorso la giovane con asciugamani bagnati fino all’arrivo del 118 e della Croce Bianca. Successivamente l’ambulanza ha trasportato la ragazza al pronto soccorso del vicino Ospedale per ricevere le cure necessarie. Anche altri studenti hanno manifestato sintomi di spossatezza e diversi genitori hanno deciso di recarsi a scuola per ritirare anticipatamente i propri figli. All’interno dell’edificio il termometro elettronico registrava una temperatura di 32 gradi centigradi in aule prive di aria condizionata.
Le reazioni della Dirigente e dell’Assessore
La Dirigente ha spiegato che le aule mancano di aria condizionata e che l’Istituto possiede strutture in parte superate e obsolete. In assenza di piani di efficientamento termico per affrontare le future ondate di calore, l’Amministrazione sta valutando l’uso della palestra climatizzata per i prossimi esami di stato. Dal canto proprio, l’assessore, Elena Terenziani ha ricordato gli interventi già effettuati come le schermature solari, definendo buona la situazione rispetto alla media degli edifici. L’Assessore ha comunque dichiarato che i Comuni necessitano di importanti finanziamenti statali per contrastare gli effetti del cambiamento climatico.
I profili di responsabilità civile e penale
Il Dirigente scolastico, in qualità di datore di lavoro, ha la responsabilità di vigilare sulla salute degli alunni e del personale. In questi casi, tra i suoi compiti c’è anche l’adozione tempestiva delle più adeguate misure organizzative. Tra queste lo spostamento delle lezioni in locali più freschi o l’autorizzazione alle uscite anticipate. Anche per l’Ente Locale, proprietario dell’immobile, come nel caso delle scuole medie, potrebbe profilarsi un profilo di responsabilità. Spetta infatti al Comune la manutenzione strutturale e la sicurezza degli impianti, inclusa la pianificazione di interventi contro l’esposizione termica eccessiva. Entrambi i soggetti, in caso di danno, potrebbero quindi rispondere di eventuali omissioni nel caso di mancata segnalazione delle criticità o mancata predisposizione dei necessari interventi. Occorre tuttavia sempre valutare l’eccezionalità e imprevedibilità dell’evento climatico.
Le tutele e i possibili limiti della polizza assicurativa
Sul piano assicurativo, la polizza integrativa stipulata dall’istituto tutela gli alunni dagli infortuni occorsi durante tutto l’orario scolastico. L’attivazione delle coperture per un colpo di calore richiede tuttavia la precisa classificazione dell’evento.
La copertura per i colpi di calore dipende infatti dalle singole condizioni contrattuali. Non tutte le polizze la prevedono e, in questi casi, l’evento potrebbe infatti essere catalogato come malattia e non come infortunio con il conseguente mancato risarcimento.
In caso di indennizzo inoltre, la Compagnia assicurativa potrebbe avviare un’azione di rivalsa. Tale procedura colpirebbe l’Ente Locale qualora emergessero gravi carenze nella manutenzione dell’edificio.
La Responsabilità Civile della scuola resta invece legata al rispetto degli obblighi organizzativi, di vigilanza e di primo soccorso. Un intervento legale potrebbe quindi a valutare il nesso causale tra lo stato della struttura e il danno subito.
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