Aggressione docente: responsabilità penale e civile
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Un docente di scuola media aggredito pochi giorni prima di Natale: è quanto accaduto nel 2017 in un Istituto in provincia di Treviso. Dopo anni di udienze, ricorsi e appelli, la vicenda si è chiusa con una sentenza definitiva: i due genitori responsabili dell’aggressione sono stati condannati. Lo riporta, nella cronaca locale, un articolo de “il Messaggero”.

Il fatto

Nel dicembre 2017 un docente di una scuola media di Paese subì una violenta aggressione. L’episodio avvenne a causo di un rimprovero a un alunno indisciplinato. I genitori insieme al fratello maggiore dell’alunno fecero irruzione nell’Istituto. L’uomo colpì l’insegnante con uno schiaffo oltre a minacciarlo pesantemente. La moglie urlò frasi intimidatorie ventilando ritorsioni personali contro il professore. Anche il figlio maggiore colpì il docente, causandogli una contusione alla nuca. Da qui la chiamata dei Carabinieri e la relativa denuncia. In ospedale, al docente, vittima dell’aggressione, fu prescritta una prognosi di cinque giorni per le lesioni.

Le sentenze e la condanna

La giustizia, sulla scorta delle testimonianze del personale scolastico, che confermavano la versione fornita dalla vittima, ha accertato la responsabilità penale di entrambi i genitori.
Il Giudice di Pace aveva inizialmente stabilito multe da mille euro per il marito aggressore e seicento euro per la moglie. In appello il tribunale ha rideterminato la sanzione per l’uomo a 750 euro alla luce della riqualificazione di uno dei capi d’imputazione. La condanna per la donna è invece rimasta invariata per il reato di minacce. Anche il figlio è stato giudicato colpevole dal tribunale per i minorenni. La Corte di Cassazione ha successivamente dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla difesa dei due imputati. La sentenza definitiva obbliga inoltre i coniugi al risarcimento dei danni civili, i colpevoli dovranno inoltre farsi carico di tutte le spese legali sostenute.

Responsabilità civile e penale

Gli aggressori rispondono penalmente per i reati di lesioni personali e minacce gravi ai danni di un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni. La responsabilità penale è strettamente personale e deriva dall’azione violenta diretta e dalle intimidazioni verbali documentate. Sul piano civile i genitori sono chiamati a risarcire integralmente i danni non patrimoniali subiti dal docente per la lesione della sua integrità psicofisica. Tale obbligo comprende il ristoro del danno biologico e del danno morale derivante dal trauma subito durante il servizio. La sentenza passata in giudicato stabilisce inoltre l’obbligo di rifondere le spese legali sostenute dalla vittima per la propria tutela.

Profilo assicurativo e indennizzi

In ambito scolastico il docente, in qualità di dipendente, gode della copertura assicurativa obbligatoria fornita dall’INAIL contro gli infortuni sul lavoro e le aggressioni. L’INAIL garantisce l’indennizzo per i giorni di prognosi e per eventuali postumi permanenti derivanti dalle percosse ricevute.
Qualora il docente avesse aderito alla polizza scolastica integrativa, l’Assicuratore garantisce il rimborso delle spese mediche, fatta salva la possibilità di rivalsa sui responsabili.
Le eventuali polizze di Responsabilità Civile, sottoscritte dai genitori, solitamente escludono i danni derivanti da atti dolosi o comportamenti violenti volontari. Le compagnie assicurative non coprono neanche le sanzioni pecuniarie penali o i risarcimenti legati a crimini intenzionali commessi dagli assicurati. Di conseguenza i coniugi dovranno rispondere con il proprio patrimonio personale per pagare le multe e i risarcimenti stabiliti dal tribunale. Il docente può comunque richiedere il supporto dell’Avvocatura dello Stato per la difesa legale gratuita essendo il fatto avvenuto a causa del suo ruolo educativo.

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