Aggressioni studenti Parma
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A Parma si sta verificando una forte recrudescenza di episodi d’aggressione agli studenti soprattutto nelle ore successive all’uscita da scuola. Le situazioni si concentrano principalmente nelle zone isolate, con scarsa presenza di testimoni come le vie laterali o i sottopassi. I casi più gravi includono minacce e sottrazione di cellulari e portafogli, talvolta anche con la minaccia dell’uso di un taser sulle ginocchia. Lo riporta un recente articolo di cronaca di “ParmaToday”.

Episodi ricorrenti e reazioni degli studenti

Secondo le testimonianze degli studenti, non si tratta di episodi isolati ma di una situazione ripetuta.
Il fenomeno riguarderebbe in particolare gli Istituti Tecnici e Professionali, ma anche alcuni Licei della città.
Per autodifesa contro possibili aggressioni, alcuni studenti dichiarano di portare con sé taser a bassa intensità o spray al peperoncino. Anche alcuni docenti, secondo indiscrezioni, si sarebbero dotati di dispositivi simili per sicurezza personale.

Luoghi a rischio e dinamiche delle aggressioni

Le aggressioni avverrebbero principalmente fuori dagli edifici scolastici, in aree considerate più vulnerabili.
Tra queste le fermate dei mezzi, sottopassi, parchi e passaggi laterali poco frequentati.
All’interno delle scuole la routine resta normale ma, all’uscita, gli studenti tendono a muoversi in gruppo per ridurre il rischio di attacchi. Gli aggressori sarebbero spesso individui esterni anche di altre scuole, talvolta più grandi degli studenti coinvolti.

Clima di paura e percezione del rischio

Dirigenti scolastici e docenti chiedono un rafforzamento dei controlli nelle aree più critiche.
Tra gli studenti cresce la percezione di un rischio costante: la violenza viene infatti percepita come una possibilità concreta e ricorrente. Molti studenti affermano di sentirsi costretti a modificare i propri comportamenti quotidiani. Si diffonde l’idea che non sia più una questione di “chi”, ma di “quando”. Questo clima influenza la serenità nel percorso in itinere tra casa-scuola e viceversa.
Gli studenti reputano insufficienti i semplici passaggi della vigilanza davanti ai cancelli scolastici, auspicando una maggiore presenza nelle zone davvero a rischio. Particolare attenzione viene chiesta nei parchi, nei sottopassi e nei percorsi di uscita dalle scuole. Analoga preoccupazione è condivisa anche dalle famiglie degli studenti.

Responsabilità e coperture assicurative

Occorre precisare che la responsabilità del gesto ricade sugli aggressori, penalmente perseguibili per i reati commessi. Eventuali responsabilità organizzative infatti possono riguardare gli Enti Locali o gli Istituti scolastici ma limitatamente alle omissioni nella prevenzione negli spazi di competenza.
Le scuole infatti rispondono esclusivamente entro il perimetro scolastico e durante l’orario delle attività didattiche o connesse. Le istituzioni pubbliche: Ministero degli Interni, Prefettura e Comune, hanno invece la responsabilità generale di vigilanza e controllo del territorio attraverso le forze dell’ordine.
Le coperture assicurative scolastiche tutelano gli studenti solo per infortuni accidentali avvenuti a scuola o durante attività autorizzate. Di norma è previsto anche l’infortunio in intinere, ma solitamente non sono coperti gli atti criminali di terzi come il furto. L’Assicuratore inoltre potrebbe non risarcire neanche i danni derivanti da aggressioni in spazi pubblici esterni.
Un ulteriore aspetto è quello relativo agli strumenti di autodifesa. Non sono previste coperture per l’uso volontario o improprio di strumenti di difesa personale da parte degli studenti o del personale scolastico.

Se desideri maggiori informazioni in relazione alle coperture assicurative nei casi di aggressioni fuori dalla scuola, contattaci qui.

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