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Uscite didattiche inclusive: profili normativi, organizzativi e assicurativi

Le uscite didattiche rappresentano un momento essenziale del percorso formativo e relazionale degli studenti. Esse favoriscono socializzazione, integrazione e sviluppo di competenze trasversali. La partecipazione deve essere garantita a tutti gli alunni, inclusi quelli con disabilità. Episodi di esclusione, purtroppo non rari, evidenziano criticità organizzative e gestionali. Tali situazioni espongono le istituzioni scolastiche anche a potenziali responsabilità giuridiche. Una pianificazione accurata costituisce quindi un presupposto imprescindibile per prevenire discriminazioni. In questo contesto, la consulenza assicurativa assume un ruolo strategico nel supportare le scuole nella gestione del rischio.

Quadro normativo e responsabilità della scuola

Le uscite didattiche rientrano nelle attività formative e sono soggette alla programmazione collegiale dei docenti. La nota MIUR 645/2002 riconosce tali esperienze come strumenti fondamentali per l’inclusione scolastica. L’autonomia organizzativa delle istituzioni scolastiche consente di definire modalità adeguate a garantire la partecipazione di tutti. Tuttavia, l’esclusione di un alunno per ragioni legate alla disabilità può configurare una condotta discriminatoria. La responsabilità ricade sull’intera comunità scolastica, chiamata a predisporre soluzioni organizzative idonee. Anche sotto il profilo assicurativo, è necessario verificare che le coperture siano coerenti con le attività programmate.

Pianificazione e gestione del rischio

Una corretta organizzazione delle uscite richiede un’attenta valutazione preventiva dei bisogni degli studenti. La scelta delle destinazioni, dei mezzi di trasporto e delle strutture deve tenere conto delle eventuali condizioni di disabilità. L’adozione di misure compensative è fondamentale per garantire l’accessibilità e la sicurezza. In tale ambito, la gestione del rischio assume una dimensione centrale. Le polizze assicurative scolastiche devono prevedere coperture adeguate per responsabilità civile e infortuni. Una consulenza specialistica consente di individuare eventuali scoperture e di adeguare le garanzie alle specifiche esigenze.

Ruolo dei docenti e profili organizzativi

La partecipazione dei docenti alle uscite didattiche si configura come attività aggiuntiva, subordinata alla loro disponibilità. Ciò non esonera la scuola dall’obbligo di garantire la partecipazione degli alunni con disabilità. L’eventuale assenza del docente di sostegno non può costituire motivo di esclusione. La responsabilità educativa e organizzativa è condivisa tra tutti i docenti della classe. Possono essere previste figure di supporto, come assistenti o accompagnatori. Tuttavia, non è legittimo subordinare la partecipazione alla presenza di un familiare. Anche i costi degli accompagnatori devono essere gestiti nel rispetto dei principi di non discriminazione.

Tutela assicurativa e prevenzione del contenzioso

Un’adeguata copertura assicurativa rappresenta uno strumento fondamentale di tutela per la scuola e per le famiglie. Le polizze devono includere garanzie specifiche per le attività esterne, considerando i rischi connessi alla mobilità e alla permanenza fuori sede. Una gestione superficiale può esporre l’istituto a contenziosi, soprattutto in caso di esclusione o di sinistri. La consulenza assicurativa permette di integrare gli aspetti organizzativi con quelli di tutela legale ed economica. In un contesto sempre più attento ai diritti degli studenti, prevenzione e copertura assicurativa diventano elementi imprescindibili di una corretta governance scolastica.

Se desideri maggiori informazioni in relazione alla coperture assicurative scolastiche, nei casi di alunni con disabilità nelle uscite didattiche, contattaci qui.

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Copertura gratuita per gli alunni diversamente abili

Nel corso degli anni molte Società assicuratrici, con cui quest’istituto ha stipulato le polizze assicurative, hanno offerto la copertura gratuita per gli alunni diversamente abili. Alcune anche per i docenti di sostegno oltre che per il Dirigente Scolastico e il Direttore SGA. Questo tipo di offerte sono corrette? Nel caso di aggiudicazione di queste copertura per il Dirigente Scolastico e il Direttore SGA potrebbe raffigurarsi il reato di peculato? 

La gratuità di alcune categorie all’interno delle polizze assicurative scolastiche ha radici lontane. Da una parte risponde alle dinamiche commerciali delle Società assicuratrici, dall’altra viene incontro alla necessità di assicurare gratuitamente alcuni soggetti volontari che operano nella scuola.

Le gratuità nelle polizze assicurative

Le migliori soluzioni assicurative, di norma, esonerano dal pagamento del premio tutta una serie di soggetti che operano a titolo volontario nella scuola. Tra questi i Genitori membri del Consiglio di Istituto, i Docenti in quiescenza che affiancano progetti o iniziative specifiche. Sono esonerati anche gli accompagnatori durante i viaggi di Istruzione e i volontari che, a titolo gratuito eseguano lavori di piccola manutenzione dei locali scolastici. Non gravare economicamente su questi soggetti volontari è certamente sostenibile oltre che di buon senso.

Le società assicuratrici sono imprese a scopo di lucro

Prevedere invece la copertura assicurativa per altre categorie, assume un connotato completamente diverso. Prima di effettuare richieste di copertura gratuita è bene tuttavia fare qualche riflessione.
Assodato che rientra nell’assoluta libertà della scuola richiedere la gratuità per alcune categorie, allo stesso modo, rientra nell’autonomia economica e commerciale della Società assicuratrice concederla.
Non dobbiamo mai dimenticare che le Società assicuratrici sono imprese che operano a scopo di lucro. Chiedere alle Società assicuratrici delle gratuità aumenta l’esposizione al rischio. La conseguenza diretta è l’innalzamento del premio o, in seconda istanza, la riduzione dei massimali e/o delle garanzie offerte.

Gli studenti diversamente abili

In relazione agli studenti DVA occorre, ricordare che il loro diritto di eguaglianza e dignità è sancito dalla Costituzione agli Artt. 2, 3, 34 e 38. Questi si riferiscono all’istruzione, al diritto di educazione e avviamento professionale per tutti i ragazzi. Il principio di protezione nei confronti di questi soggetti tende a garantire loro le stesse possibilità e opportunità, non a trattamenti di favore. La richiesta di copertura gratuita per gli alunni diversamente abili, potrebbe risultare quindi discriminante in quanto non mette sullo stesso piano soggetti con analoghi diritti e doveri.

I Docenti di sostegno

Un discorso a parte meritano i Docenti di sostegno.
Il pagamento della polizza assicurativa per il personale scolastico, per quanto consigliato, resta assolutamente facoltativo e opzionale.
Occorre evidenziare inoltre che, alla luce del rischio specifico, il docente di sostegno è sempre assicurato dall’INAIL. Il ruolo del Docente di sostegno, è regolamentato dal D. Lgs. 13 aprile 2017, n. 66. La sua azione è finalizzata all’inserimento e all’integrazione degli alunni disabili. La sua funzione è certamente tra quelle più esposte al rischio, proprio per questo motivo la norma prevede la copertura gratuita a spese dello Stato.
La polizza integrativa diventa quindi un’opportunità, non un obbligo e viene erogata in relazione alla sensibilità del singolo operatore. La richiesta di gratuità, in questo caso, non trova motivo oltre che apparire poco compatibile nell’economia generale della polizza.

Il Dirigente e il Direttore SGA

Circa la gratuità assicurativa per il Dirigente Scolastico e il Direttore SGA, per il ruolo ricoperto da questi soggetti, all’interno dell’Istituto e la responsabilità diretta nella negoziazione dei contratti, anche senza entrare nel merito del delicato aspetto relativo al reato di peculato, risulterebbe quantomeno inappropriata sia sotto l’aspetto della richiesta che dell’offerta.

Percentuali di tolleranza

Le polizze assicurative scolastiche hanno una funzione integrativa. Il pagamento è obbligatorio per le famiglie, facoltativo e opzionale per gli operatori.
Fermo restando quest’aspetto, le Società assicuratrici, di norma, prevedono una percentuale di tolleranza entro la quale tutti gli studenti risultano assicurati.
Le percentuali, solitamente, si allineano tra il 5 e il 15%. E’ importante sottolineare come la percentuale di tolleranza richiesta per i soggetti non paganti, rimanga all’interno di questi limiti. La richiesta di percentuali troppo elevate potrebbe comportare una riduzione dei massimali. La concentrazione del rischio, per le Società assicuratrici, infatti resterebbe inalterata a fronte di una riduzione del premio incassato.

Se desideri maggiori informazioni in relazione alla copertura gratuita per gli alunni diversamente abili, contattaci qui.